Google Mobile Network: questo il nome del nuovo operatore cellulare?

di Nikolas Pitzolu 0

Continuano i rumors sulla possibilità che Google possa inserirsi nel mercato della telefonia mobile: Google Mobile Network il nome scelto.

E’ da un po’ che circola la notizia e ora potrebbe finalmente rivelarsi il momento giusto per metterla nero su bianco. Parliamo della possibilità di Big G di inserirsi all’interno del mercato della telefonia Mobile Americana. Attenzione, al momento offre già un servizio nemmeno troppo simile che si chiama Google Fi ma è limitato a fornire pacchetti di dati ad un prezzo competitivo ed in più viaggia e funziona all’interno di un operatore virtuale.

Qui si parla di operatore vero e proprio con delle antenne (se pur in condivisione) dedicate al proprio servizio. In condivisione perché Google non ha il know how necessario per mettere in piedi tutta la struttura e farla funzionare a dovere e, infatti, ha chiesto a Dish – Network televisivo satellitare – di aiutarla a creare un operatore nel vero senso della parola.

Ma gli operatori Nazionali (per ora stiamo parlando di quelli Americani) saranno contenti di accogliere ed entrare in competizione con un potente brand come Google nel mercato cellulare? Verizon Wireless, Sprint, T-Mobile, AT&T che ne pensano? Lo sanno che serve sgombrare alcune frequenze che tuttora sono appannaggio di T-Mobile?

Insomma, la situazione idilliaca non è, potrebbero spostarsi degli equilibri ormai consolidati anche perché ripetiamo che Google Mobile Network giocherà pesante e sta cercando assieme a Dish di creare la sua rete di ripetitori. Dish ha già un potente Network ma utilizza tali frequenza per trasmettere immagini televisive.

Ma la società di Mountain View – per la riuscita del piano – potrebbe essere favorita da un avvenimento che sta per accadere in USA: la fusione tra T-Mobile e Sprint. Le due realtà si stanno parlando da tempo per trovare una quadra ma non è cosa facile. Infatti, se le due dirigenze hanno trovato la soluzione, l’organo USA che si occupa della supervisione di questo tipo di operazioni ancora sta analizzando le carte per avallare l’OK e non è propriamente convinto!

A Google serve questo OK congiunto da T-Mobile e Sprint per poter inserirsi nel mercato, in modo tale da promettere e non compromettere gli attuali equilibri che si sono creati durante il corso del tempo. Ma non solo, secondo gli organi legislativi, Google è già davvero grande com’è strutturata ora e quest’ultimi si schierano dalla parte de clienti facendo capire all’azienda che se porta maggiore competitività ci potrebbe essere anche spazio per il nuovo.

Per ora il problema a noi non ci tocca minimamente ma abbiamo vissuto la questione della Fusione, proprio come per T-Mobile e Sprint, con Wind e Tre Italia.

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