Facebook Italia: ufficiale multa di un milione di euro | SPIEGAZIONE

di Nikolas Pitzolu 0

Facebook Italia ha ricevuto una multa di un milione di euro per via del poco rispetto da parte del Social verso i diritti degli utenti, vediamo di capirne di più!

L’autorità garante della privacy ha indetto una multa in forma definitiva del valore di un milione di euro a Facebook Italia. L’organo di controllo Italiano si è presa più di un anno per esaminare tutti i possibili risvolti – materiale acquisito compreso – ed è giunta alla conclusione dell’ammenda pecuniaria.

Chiaramente parliamo dello scandalo avvenuto all’inizio dello scorso anno legato a Cambridge Analytica e alla messa in piazza dei dati degli utenti, così, pronti via.

Non solo ci sarà l’ammenda che è stata confermata ma questa potrebbe essere ben più alta perché Il Garante ha deciso di “dividere in due” le sanzioni. Ma perché? Perché da maggio 2018 è entrato in vigore il nuovo regolamento GDPR che ha introdotto nuove e più dure sanzioni e disposizioni in materia di privacy. Quindi potrebbe anche esserci un’integrazione che porterà una ricalcolata sanzione verso l’alto.

Il Garante ricorda tra le note che la questione Cambridge Analytica è venuta fuori per via della stessa società che “in cambio” di poter far utilizzare delle funzioni su piattaforma Facebook, chiedeva il consenso per accedere a determinati dati sul dispositivo, raggiungendo i dati privati di quasi 90 milioni di utenti.

Inizialmente l’organo di controllo aveva avvisato Facebook di non trattare in nessuna maniera i dati provenienti da Cambridge Analytica – applicando anche una multa che poi trattata dalle due parti si collocava a circa 50 mila euro. Altresì è stata consigliata nel non dare il consenso predefinito a diversi tipi di App, tutti riconducibili alla raccolta dati avviata dall’azienda di indagini.

Di fatti, nella nota che accompagna la multa, si fa chiaro riferimento a Thisisyourdigitallife che è stata scaricata da decine e decine di utenti Italiani che poi, condividendo le proprie prestazioni sportive e non, avevano espanso la raccolta dati ad oltre 200 mila utenti, chiaramente ignari.

E la difesa come risponde? Facebook fa mea culpa e afferma che nel 2015 i controlli dovevano essere più stringenti in modo da fare più attenzione nelle indagini. In ogni caso il Social Blu garantisce assoluta disponibilità a parlare con i commissari.

Dopo questa multa, cosa cambierà in Facebook? La società ha già apportato modifiche dopo qualche mese dallo scandalo ma la società di Zuckerberg non esclude ulteriori modifiche nei mesi a venire, chiaramente sempre relativo all’ambito privacy.

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