Facebook ha raccolto i dati di 187.000 utenti!

di Giuseppe La Terza 0

Facebook

Facebook ha ottenuto dati personali e sensibili su circa 187.000 utenti dalla sua ormai scomparsa app Research, che Apple ha bandito all’inizio di quest’anno dopo che l’app aveva violato le sue regole.

Il gigante dei social media ha dichiarato in una lettera all’ufficio del senatore Richard Blumenthal di aver raccolto dati su 31.000 utenti negli Stati Uniti, tra cui 4.300 adolescenti. Il resto dei dati raccolti proveniva dagli utenti in India.

All’inizio di quest’anno, un’indagine di TechCrunch ha rilevato che sia Facebook sia Google stavano abusando dei certificati per sviluppatori aziendali rilasciati da Apple, progettati per consentire ai dipendenti di eseguire app per iPhone e iPad utilizzate solo all’interno dell’azienda. L’indagine ha rivelato che le società stavano costruendo e fornendo app per i consumatori al di fuori dell’App Store di Apple, in violazione delle regole di Apple. Le app pagavano gli utenti in cambio della raccolta di dati su come i partecipanti usavano i loro dispositivi e per capire le abitudini nell’utilizzo delle app, ottenendo l’accesso a tutti i dati di rete presenti nel dispositivo.

Apple ha poi bandito le app revocando il certificato per sviluppatori aziendali di Facebook e in seguito il certificato aziendale di Google. In tal modo, la revoca ha messo fuori gioco tutte le app interne che le due aziende utilizzavano per iPhone o iPad che si basavano su questi certificati.

Queste app di “ricerca” facevano affidamento sui partecipanti disposti a scaricare l’app dall’esterno dell’App Store e utilizzare i certificati degli sviluppatori emessi da Apple per installare le app. Quindi, le app avrebbero installato un certificato di rete che consentiva all’app di raccogliere tutti i dati dal dispositivo.

Nel caso di Facebook, l’app di ricerca – soprannominata Project Atlas – era una versione riconfezionata della sua app Onavo VPN, che Facebook era stata costretta a rimuovere dall’App Store di Apple poichè raccoglieva troppi dati sul dispositivo. Proprio questa settimana, l’azienda ha rilanciato la sua app di ricerca con il nome di Study, disponibile solo su Google Play e per gli utenti che sono stati approvati tramite il partner di ricerca di Facebook, Applause. Facebook ha detto che sarà più trasparente su come l’app raccoglierà i dati degli utenti.

Il vicepresidente della politica pubblica di Facebook, Kevin Martin, ha difeso l’uso dei certificati aziendali da parte dell’azienda, affermando che “era una pratica industriale relativamente nota“. Inoltre Facebook ha annunciato che “ignora specificamente le informazioni condivise tramite app finanziarie o di salute”, aggiungendo inoltre di aver eliminato tutti i dati raccolti dall’app Ricerca Facebook.

Ad ogni modo sembra che il Dipartimento di Giustizia e la Federal Trade Commission stiano esaminando i grandi quattro giganti della tecnologia – Apple, Amazon, Facebook e Alphabet per aver potenzialmente violato le leggi antitrust statunitensi.

 

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