Aurora Innovation: un’altra acquisizione di Amazon verso la consegna autonoma

di Claudio Stoduto 0

Il futuro di Amazon è sempre più orientato verso una direzione che potrebbe facilmente essere interessante e per alcuni aspetti unica. La società guidata oggi dall’uomo più ricco del mondo, Jeff Bezos, sta puntando sempre di più quella che sarà la sua prossima direzione: la consegna autonoma.

Non è un caso che il colosso americano da tempo stia lavorando in tal senso anche tramite una serie di acquisizioni importanti di aziende già presenti nel settore ed operanti con progetti in via sperimentale. Ultima, ma non meno importante, è stata l’acquisizione di queste ultime ore di Aurora Innovation per circa 530 milioni di dollari. Come altre società in questo settore, non parliamo di un potenziale costruttore di automobili o mezzi fisici ma di un’azienda che punta tutto quanto sul software da poter poi integrare nei vari prodotti senza alcun vincolo particolare.

La cosa strana, per alcuni aspetti secondo alcuni, è che si tratta ancora di una startup. Amazon avrebbe infatti deciso di sfruttare le sue potenzialità mettendo sul piatto l’offerta più ricca di tutto il mercato e portandosi a casa i benefici di questa nuova azienda. Aurora Innovation è stata fondata da un gruppo di persone che comprende un ex dipendente di Google (forse un motivo in più per Amazon per affondare il colpo), l’ex direttore del programma Autopilot di Testa (uno dei tanti) ed infine il co-fondatore del reparto Autonomy di Uber. Chris Urmson, Sterling Anderson e Drew Bagnell, questi i nome dei tre fondatori, ora lavoreranno per e con Amazon al fine di poter realizzare il grande progetto di Bezos. L’intento è quindi quello di attuare, più prima che poi, un sistema che permetta ai centri automatizzati di Amazon sparsi nel mondo di poter cooperare con dei corrieri autonomi che rendano quindi sempre meno presente la presenza umana all’interno dei centri di distribuzione. In questo modo si cercherebbe anche di andare verso una direzione per la quale la società americana potrebbe ridurre al minimo i tempi di consegna avendo un processo di spedizione praticamente attivo 24 ore su 24 e quindi potenzialmente mai realmente fermo.

La decisione è quindi quella di proseguire in questa direzione per poter raggiungere il prima possibile questo genere di risultato che potrebbe completamente cambiare il modo in cui oggi conosciamo il mondo dei trasporti e delle consegne degli store online. Certo è che Amazon non sta lavorando ad una sola ed unica soluzione, anzi. Se vi ricordate vi avevamo parlato anche del piccolo robot autonomo che in alcune strade di particolari città americane avrebbe dovuto iniziare un processo di consegne rapide e mirate in orari specifici. Anche qui, come per i potenziali sviluppi dei progetti di Aurora Innovation, non era prevista la presenza fisica di una persona ma solamente della macchina automatizzata a dovere.

Ancora una volta Amazon comunque ci stupisce. Ormai le acquisizioni e/o i progetti in questo ambito iniziano ad essere sempre di più e soprattutto molto molto concreti sotto tanti punti di vista. Nel corso di un arco di tempo di un paio di anni, forse, vedremo finalmente una svolta epocale in questo settore. Certo è che per noi italiani, o meglio anche europei, tutto questo resterà ancora per molto una sorta di miraggio lontanissimo. Negli Stati Uniti d’America è tutto bello, perfetto e progettato per questo genere di operazioni mentre qui da noi ancora fatichiamo ed arranchiamo per via di una rete di infrastrutture non adeguata.

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