USA avvisano Italia di non affidare il 5G a Huawei, ecco perché!

di Nikolas Pitzolu 0

L’argomento 5G è davvero caldo in questo periodo, le prime strutture verranno abilitate alla trasmissione nel corso del 2019. Ma chi saranno i Brand che se ne occuperanno?

Sappiamo bene che tra gli Stati Uniti e la Cina non corre buon sangue. I primi incolpano i secondi di rubare i dati dei propri cittadini attraverso le reti, attraverso gli smartphone del colosso Cinese Huawei, attraverso applicazioni realizzate ad Hoc cui è difficoltoso fornire le prove in merito. La Cina invece nega e rispedisce le accuse al mittente, con tanto di dure prese di posizione e limitazioni permanenti verso i Server e nei confronti dei servizi Americani: WhatsApp, Facebook, Google in primis.

Gli Stati Uniti sono talmente tanto convinti delle loro accuse verso il governo Cinese che hanno preso la palla al balzo per invitare l’Europa, e in particolare l’Italia con i relativi organi competenti, a prendere seriamente in considerazione il non firmare nuovi contratti per affidare l’architettura di rete 5G a società verosimilmente vicine al governo Cinese: chiaro riferimento ai colossi quali Huawei e ZTE.

Chiaramente i dirigenti Cinesi che hanno stretto i rapporti con l’Europa hanno un business molto remunerativo da portare avanti e affermano che in primis ciò che gli USA colpevolizzano, non solo solo è privo di prove, ma che l’Europa perderebbe un’ottima occasione – se la Cina fosse esclusa dal bando – per garantire una crescita professionale e tecnologica per allinearsi agli standard Mondiali.

Quindi gli organi Italiani, dopo questa raccomandazione, ha messo una X sul nome di Huawei e ZTE per quanto riguarda l’affidamento della infrastruttura 5G? Assolutamente no! L’organo competente, sito nel Ministero dello Sviluppo Economico, ha affermato che non c’è nessuna rimozione sui brand – anche Cinesi – che hanno proposto o proporranno un interesse per poter far crescere e rendere attivo il potente network 5G nel nostro paese.

Altresì aggiunge che se si dovessero verificare problemi, criticità o illeciti verificherà come procedere per garantire l’assoluto rispetto delle norme vigenti nel nostro territorio. In attesa di una direttiva comune espressa dagli organi del consiglio Europeo che detterebbero l’eventuale linea da seguire, i paesi dell’EU vanno avanti con i test sul 5G: alcuni lo fanno con le società Cinesi all’interno del progetto e alcuni scelgono altre strade.

Ad esempio in Gran Bretagna sono sospese le collaborazioni con Huawei e ZTE fino a nuovo ordine e/o comunque fino a ricevere una direttiva finale dalle indagini in atto. In Francia ancora nessun divieto quindi gli operatori Nazionali possono avviare collaborazioni per il Network 5G con le società Cinesi. La Germania aspetta di portare avanti le indagini riguardo la possibilità che da tempo è emersa riguardo il passaggio dei dati USA e Europei verso i Server Cinesi e se questi non saranno fondati non verrà posto alcun veto riguardo il coinvolgimento delle aziende Cinesi delle telecomunicazioni. In Repubblica Ceca non hanno dubbi, Huawei e ZTE non sono le benvenute per portare avanti la costruzione dell’infrastruttura 5G.

E in Italia? Lo abbiamo già detto, nessun divieto è stato imposto e infatti è cosa nota che Vodafone stia collaborando da tempo con Huawei Technologies per testare il 5G – per ora – nelle grandi città metropolitane.

Argomento scottante insomma, per ora limitiamoci a tener d’occhio le decisioni Europee, paese per paese.

Fonte: AndroidAuthority

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