Spotify: Ban sugli artisti che non vi piacciono

di Nikolas Pitzolu 0

Spotify sta aggiungendo man mano nuove funzioni interessanti, l’ultima della quale è quella relativa all’apprezzamento su una determinata traccia: se non vi piace potrete bloccarla!

Ormai Spotify è talmente conosciuto che si potrebbe considerare il WhatsApp dei servizi a streaming musicale. Il segreto è sicuramente l’aver offerto un’interfaccia semplice, una libreria musicale infinita, un sistema di playlist accessibile e dei prezzi che tutto sommato sono consoni alla qualità del servizio scelto.

E’ anche una delle applicazioni più utilizzate in auto. Da una recente ricerca è emerso infatti che la forbice degli automobilisti che utilizzano il proprio smartphone connesso in bluetooth all’interno dell’abitacolo, con un’applicazione di streaming musicale, è in forte espansione. Chiaramente tutto ciò è stato possibile sia perché gli abbonamenti dati nel nostro paese sono diventati abbondanti sia perché l’utente può scegliere il proprio servizio musicale, di recente anche Google si è aggiunta con il servizio YouTube (video che “stremma” la componente audio).

Una delle nuove funzioni sarà quella relativa all’apprezzamento o meno di un canzone o anche di un artista. Potremo ad esempio ascoltare un mix di canzoni scelte dall’algoritmo di Spotify e non incappare in un brano che proprio non ci piace o odiamo per tutta una serie di motivi, a volte anche personali. Ma non solo perché si potranno bloccare anche gli artisti e relativa discografia, in questo modo non li ascolteremmo più all’interno delle sezioni musicali!

Insomma, nelle prossime settimane l’applicazione per Android riceverà tale nuova funzione. Per ora invece è disponibile su piattaforma iOS ma, attenzione, solo in forma Beta Testing.

Quando arriverà su entrambe le piattaforme in versione stabile potremo raccontarvi come funzionerà e sopratutto se effettua quello per cui è stata creata. In effetti a volte l’algoritmo non fa bene le cose ma un ban è pur sempre un ban, quindi non ci sarà più alcun problema nel sentire artisti che non ci piacciono. A meno che, chiaramente, quell’artista non sia ospite di un altro brano di un altro artista, il classico “feat.”.

Infine, pare che Spotify abbia già programmato tale funzione ma doveva introdurla nel 2017. Il perché di questo ritardo non lo sappiamo ma tant’è!

Fonte: BGR

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