Tile: in futuro arriveranno i smartphone e gadget con i chip integrati

di Claudio Stoduto 0

Era da parecchio tempo che non sentivamo parlare di Tile, l’azienda che nel 2013 ha stupito tutti quanti con i suoi chip per la localizzazione di piccolissime dimensioni che piano piano sono migliorati fino a diventare praticamente i migliori del mercato.

Con il passare dei mesi le dimensioni vennero ridotte ulteriormente fino ad iniziare a pensare ad un potenziale progetto in cui questi chip venissero integrati all’interno degli altri gadget disponibili sul mercato. Non parliamo in questo caso degli smartphone poiché essi sono dotati di un modulo GPS ben funzionante, bensì di quei prodotti come zaini, cuffie o magari tastiere che rischiamo ogni giorno di perdere senza reali motivi.

Nell’ultimo anno qualcosa in tal senso si è mosso. Infatti Tile ha annunciato una collaborazione con Boosted e Bose per integrare proprio i suoi chip nei rispettivi prodotti delle due aziende. Nel primo caso si tratta di quei fantastici skateboard elettrici che il buon Casey Neistat ha sponsorizzato più e più volte nei suoi video su YouTube, mentre per la seconda azienda l’utilizzo più semplice da pensare è quello interno alle proprie cuffie. Ovviamente non pensiamo che il chip Tile possa essere integrato in qualsiasi cuffia di Bose, ma semplicemente in quelle di più alta fascia. Già oggi ad esempio abbiamo visto come le Quiet Confort 35 di seconda generazione integrino a livello software Alexa e come con esse si possa lavorare bene anche da questo punto di vista. Per cui una seconda integrazione hardware e software potrebbe non essere affatto male come idea, specie se verrà confermato l’ottimo lavoro fatto sino ad oggi da Tile.

Da questo punto di vista possiamo poi dire come la stessa società, ormai un ex startup, stia lavorando moltissimo a stretto contatto con tutti i produttori dei chip BLE, Bluetooth Low Energy. In questo modo, essendo a contatto con aziende del calibro di Toshiba e Qualcomm, giusto per fare un paio di esempi, si potrebbe pensare presto ad una possibile integrazione e di conseguenza diffusione su una più ampia scala di questi prodotti. Idealmente, Tile si aspetta di uscire sul mercato il prima possibile almeno con un prototipo di questo genere salvo poi aprire le porte al resto di tutta la gamma dei prodotti su cui stanno lavorando.

Ad oggi possiamo facilmente dire che Tile è fra le aziende leader in questo settore. Piano piano i suoi prodotti si sono perfezionati e differenziati dai classici tracker Bluetooth economici che troviamo per la Rete. Di certo però parliamo di dispositivi che ancora oggi hanno il loro più grande limite nella distanza del raggio di azione che, a conti fatti, è di circa 300 piedi. Nulla di esaltante e nulla che vi permetta di recuperare i prodotto qualora li perdiate chissà dove in giro per il mondo. Certo un tag GPS sarebbe più comodo da questo punto di vista ma forse andrebbe a snaturare sicuramente il concetto portato avanti da Tile. Comporterebbe inoltre un aumento delle dimensioni, una batteria con una durata inferiore e sicuramente da dover ricaricare in qualche modo ergo anche una porta di ingresso.

Che ne pensate?

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