Foxconn: via alla sua linea di SoC? Samsung e TSMC tremano

di Nikolas Pitzolu 0

Dall’Oriente arrivano informazioni circa l’interesse di Foxconn di realizzare una sua linea si SoC, che andrebbe a concorrere con Samsung e TSMC: due realtà che hanno i mezzi necessari per produrli.

Se ricordate, nel 2016, Foxconn acquistò la Giapponese Sharp: un’azienda con un know how molto interessante, sopratutto in chiave di design e di brevetti su nuove tecnologie applicate al mondo degli smartphone in generale. Tra l’altro, piccola parentesi, gran parte degli addicted pensano che Xiami Mi Mix sia stato il primo smartphone borderless su 3 lati. Falso, il primo è stato realizzato da Sharp, proprio perché nel contempo aveva realizzato un display adatto a quel form-factor. Lo smartphone è quello qui sotto e se ci deve essere un plauso a Xiaomi, è sicuramente quello di aver spinto maggiormente lato marketing il suo prodotto innovativo.

Tornando a Foxconn, forte degli ultimi risultati finanziari, i dirigenti stanno mettendo in piedi un piano per erigere la prima fabbrica che produrrà una nuova linea di SoC. Quindi in un futuro prossimo potremmo avere sul mercato Exynos, Kirin, Mediatek, Qualcomm e, appunto, arriveranno anche i SoC di Foxconn? Probabilmente si anche se non abbiamo idea di che tipo di nomenclatura commerciale adotterà a riguardo.

Conosciamo da molti anni Foxconn perché è da sempre una colonna portante in una fase importante della realizzazione di ogni singolo iPhone, ovvero la sua costruzione. Non solo Apple, anche Nokia, HTC, Sony, etc si affidano agli stabilimenti Taiwanesi per “confezionare” i loro dispositivi.

Per la realizzazione di questa nuova fabbrica ci si sposterebbe in Cina e a riguardo c’è un perché! A fronte di un progetto di circa 9 miliardi di dollari, la città di Zhuhai si impegna ad ospitare l’impianto e a pagare almeno l’80% dell’investimento con agevolazioni fiscali, decreti ad Hoc e aiuti contributivi per la forza lavoro da assumere per poter far funzionare l’infrastruttura tutta.

TSMC sviluppa SoC a 3 nm: potenza e autonomia ancora maggiore

Tutto ciò è bellissimo se non fosse che alcuni investitori (visto che l’azienda è quotata anche in Borsa) hanno un po’ storto il naso perché sostengono che l’azienda non ha ne la competenza ne i fondi necessari per attivare tale pratica. Insomma, non è l’investimento dell’azienda in se – visto e considerato che la città di Zhuhai copre davvero tanti “buchi” – se mai il mantenere attiva l’attività di produzione di SoC per tanto tempo.

La controparte TSMC, con un know how decisamente più importante e all’altezza, sta spendendo 15,9 miliardi per un nuovo impianto e altri 19 miliardi li spenderà per l’ennesimo da realizzare nel 2020. Con quest’ultimo potrà realizzare SoC a 3 nm ma di questi già ne avevamo parlato.

Fonte: CNBC

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