MediaTek Helio P90: i primi benchmark sono molto positivi

di Claudio Stoduto 0

Sono passate circa due settimane dal lancio ufficiale del nuovo MediaTek Helio P90 ed oggi arrivano i primi benchmark del nuovo processore con sede basata a Taiwan che potrebbero far ben sperare in ottica futura e soprattutto nei confronti della concorrenza.

Giusto per fare un piccolo riassunto della situazione, non stiamo parlando del prossimo processore di punta della azienda rivale di Qualcomm, bensì di un modello che va direttamente a contrasto con la fascia media. Nello specifico il riferimento preso, e di cui parleremo dopo, è lo Snapdragon 710 che tanto ci ha impressionato durante questo 2018 e che è stato preso come riferimento nonché punto di benchmarking per tutti i rivali del settore. Analizzando meglio quanto emerso, sono stati fatti anche i primi test del caso che hanno riportato come su AnTuTu il processore arrivi alla bellissima cifra di circa 163000 punti. Sicuramente è un risultato notevolissimo che però, va detto, non è ancora al livello della controparte di Qualcomm. Già perchè la società americana ad esempio sul nuovo OPPO R17 Pro riesce a fare meglio ad esempio, non di molto ma comunque rimanendo al di sopra delle più rosee aspettative.

Il nuovo MediaTek Helio P90 è un processore che risulta in grado di supportare dei display fino ad una risoluzione massima di 1080 x 2560 pixel, una classica Full HD+ di nuova generazione che non dovrebbe avere problemi nemmeno con i prodotti dotati del notch (al netto della tacca). Per quanto riguarda invece la RAM massima supportata, il limite è stato imposto nei 8 GB mentre 128 GB saranno quelli a disposizione massimi dell’utente sui vari singoli smartphone. Il processore è costituito da ben otto core, non avete letto male, che ormai sono diventati una sorta di costante in questo mercato composti da due Cortex A75 che lavorano ad una frequenza di 2.2 GHz ed altri 6 Cortex A55 che lavorano invece alla frequenza massima di 2.0 GHz. Il supporto invece per le fotocamere è esteso fino ad un massimo di 48 megapixel nel caso di un singolo modulo, mentre è prevista una configurazione massima di 24 + 16 megapixel nel caso di un doppio sensore. Non mancherà ovviamente il supporto alla tanto discussa e chiacchierata intelligenza artificiale che permetterà di avere una migliore gestione dei consumi, una miglior gestione della potenza e magari anche un aiuto in fase di scatto con la o le fotocamere, ovviamente in base poi anche alle scelte software fatte dai produttori.

Detto questo forse lo Snapdragon 710 potrebbe aver finalmente trovato un degno rivale nella sua fascia di mercato. Su MediaTek però sappiamo sempre come sia un mezzo azzardo quello di scommettere ed investire vista poi la diffusione della controparte di Qualcomm. Purtroppo siamo arrivati ad un punto tale in cui l’azienda americana ha quasi il completo controllo del mercato anche grazie ad un ottimo lavoro svolto nel corso dei primi anni del boom di espansione del mercato degli smartphone. Lì è dove MediaTek, secondo noi, ha perso quel vantaggio che ora per Qualcomm si è tramutato in sicurezza sia per le aziende produttrici ma anche per gli stessi utenti finali.

Sarà in grado di smentirci?

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