TSMC sviluppa SoC a 3 nm: potenza e autonomia ancora maggiore

di Nikolas Pitzolu 0

TSMC sta gettando le basi per spingersi ulteriormente oltre e realizzare così SoC con un processo produttivo a 3 nm. Ma quando arriveremo a zero cosa succederà?

Spesso ormai sentiamo parlare di processi produttivi sempre più bassi, di aziende che anno dopo anno si affidano in larga parte al miglioramento di questo valore per garantire maggiori prestazioni con un minor consumo. Certo è che tra pochi anni il processo produttivo raggiungerà la quota zero, in teoria quindi sarà raggiunta la massima evoluzione di questo tipo di tecnologia. E allora come faranno i produttori ad aumentare ulteriormente le prestazioni in maniera significativa sui dispositivi elettronici, non potendo più fare affidamento a questa caratteristica?

Sicuramente l’industria intera si muoverà prima per trovare una soluzione ma sappiamo bene che l’evoluzione si paga, quindi vedremo che succederà in prossimità del raggiungimento di questo “problema”.

Tutta questa disamina per farvi capire che ci stiamo sempre più avvicinando e i 3 nm saranno presto raggiunti da TSMC che organizzerà le proprie fabbriche tra il 2020 e il 2021 in modo tale da realizzare in autonomia questo traguardo, con buona pace di Samsung. Almeno per il momento.

Ovviamente non solo Samsung sarà in difficoltà, anche le azienda terze che non si affidano alle fabbriche TSMC per realizzare i proprio SoC. Prima dei 3 nanometri comunque si scenderà a 5 nm il prossimo anno e il tempo per trovare un’altra soluzione ci sarà.

L’Economic Daily riporta che i vertici di TSMC hanno speso oltre 19 miliardi di dollari per poter portare le fabbriche a questo nuovo tipo di tecnologia. Nell’importo saranno inclusi vari costi relativi ai nuovi macchinari, alle forza lavoro e alle varie risorse da impiegare. A proposito di risorse, la società Taiwanese ha un piano per regolare a norma di legge le sue fabbriche e prevede di portare al minimo l’impatto ambientale dei suoi stabilimenti, proprio a partire da questa riorganizzazione nel corso del 2020.

Questo perché durante il corso degli ultimi anni, sono stati sforati un po’ troppo le linee guida relative all’impatto ambientale di idrocarburi e non ha aiutato il fatto di non aver utilizzato in maniera massiccia risorse rinnovabili e nemmeno un impianto chiuso di riciclo dell’acqua.

Insomma, va bene la tecnologia ma attenzione anche all’aspetto Green. Non è assolutamente da trascurare! L’evoluzione è dietro l’angolo come sempre e ci arriveremo pian piano grazie anche alla concorrenza dei player interessati alla produzione di tali Chip.

Fonte: TaiwanNews

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