Facebook Stablecoin: il nuovo tipo di valuta presto realtà?

di Nikolas Pitzolu 0

Facebook Stablecoin, ovvero un nuovo tipo di valuta da utilizzare solo nelle piattaforme di proprietà di Zuckerberg, potrebbe presto diventare realtà. Sarà una rivoluzione?

Gli stablecoin potrebbero presto entrare a far parte del circuito Facebook. Ma Facebook inteso come insieme di aziende! Quindi questa valuta digitale entrerebbe a far parte degli “acquisti” su Instagram, su WhatsApp e anche, appunto, su Facebook.

Ma attenzione, gli Stablecoin sono diversi dai Bitcoin. Mentre quest’ultimi sono pesantemente influenzati dall’andamento di mille fattori logistici e di mercato, i primi seguono verosimilmente l’andamento della valuta ufficiale alla quale fanno capo, il dollaro statunitense.

L’obiettivo del Social Network blu – dal punto di vista dei numeri – è chiaro: consolidare la sua posizione anche dal punto di vista della valuta virtuale. Sa bene che con la gigantesca mole di utenti che ne fanno uso, si potrebbe creare un introito per nulla male. Ricordiamoci che parliamo sempre di un’azienda e l’obiettivo di un’azienda è palese: incrementare il proprio portafogli!

Invece, l’obiettivo dal punto di vista economico, è quello di veicolare il trasferimento di denaro elettronico attraverso le proprie piattaforme, in modo tale da trattenere i compensi che ne derivano. Pensate a quello che fa Apple Pay con iMessage e moltiplicatelo per i miliardi di utilizzatori di WhatsApp, Facebook e Instagram: le transazioni sarebbero un numero enormemente gigante quasi impossibile persino da immaginare. Di fatti abbiamo già parlato delle intenzioni di Mark Zuckerberg in passato e, pian piano, le stesse si stanno realizzando.

Quando il CEO di Facebook aveva dichiarato il suo interesse per tali tecnologie, c’era più di qualcuno che storse il naso! Già qualche mese fa il tutto ciò gettava le basi per avallare l’idea che il Social Network più popolato al mondo potesse pensare di introdurre una propria criptovaluta. Questa poi sarebbe stata utilizzata per poter acquistare, affittare e pagare dei servizi accessori per e verso gli utenti con almeno un account su una delle tre piattaforme.

Questo passo però può aprire le porte e “proporre” agli azionisti una quota di partecipazione al valore dell’azienda: nel senso, se il tutto andrà nel migliore dei modi, chi investirà in questo frangente agli inizi avrà un sicuro ritorno. Certo è che bisogna capire tempi, modi e tipologia di investimento ma, in genere, ogni tipo di novità all’interno di una azienda provoca nuovo e positivi stimoli.

David Marcus è stato confermato a capo della divisione interna Blockchain quindi Facebook fa sul serio. Marcus fu addirittura presidente di PayPal, quindi chi meglio di lui ha l’esperienza e il know how per mettere in piedi una critptovaluta – come metodo di pagamento – di tipo stablecoin? Tra l’altro, proprio David Marcus è anche un dirigente di livello in Coinbase, una delle più importanti aziende exchange per valute cripto elettroniche.

Tornando ai giorni nostri, non sappiamo quando il progetto verrà reso operativo e, attualmente, i prodromi si intravedono ma in lontananza.

Ultima considerazione riguardo la moneta parallela ufficiale che è controllata dallo Stato, il dollaro Americano. Facebook sceglierà lo Stablecoin e questo sarà legato all’andamento degli USD, quindi immaginiamo che ci sarà prima una discussione tra gli organi competenti della casa Bianca e i vari uffici di Stato. L’azione è sicuramente molto delicata, si parla pur sempre di un ingente mole di denaro.

Fonte: Bloomberg

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