Fatturazione 28 giorni: i clienti per ora non ricevono rimborso

di Nikolas Pitzolu 0

I clienti che hanno segnalato la questione fatturazione 28 giorni hanno chiesto ovviamente rimborso. AGCOM gli ha dato ragione e man forte ma c’è un nuovo problema all’orizzonte.

Se qualche tempo fa un operatore è stato “pizzicato” ad abilitare la fatturazione a 28 giorni ai propri clienti, deve rimborsare chi ne è stato colpito. Questo è in sintesi quello che è contenuto della delibera AGCOM. Tutto facile? Assolutamente no quando ci sia mettono di mezzo i ricorsi e la burocrazia!

I rimborsi (che ricordiamo ancora, sono stati approvati dall’AGCOM) hanno subito un blocco e una sospensione con effetto immediato. Questo perché, nel mentre, gli operatori hanno fatto ricorsi su ricorsi e tra una comunicazione e l’altra è stato chiamato in causa il Consiglio di Stato che al netto di quanto pervenuto ha deciso di sospendere i rimborsi agli utenti per avere il tempo di esaminare le varie carte. Il problema è che non è stata segnalata nessuna data di risoluzione e quindi sappiamo quando è iniziato l’esame ma non sappiamo quando i rimborsi verranno ripresi. Anzi, se verranno ripresi!

Per i consumatori non è una bella giornata perché in questo modo il problema si amplifica e trasla la sua data a chissà quando. Gli operatori non hanno solo ricevuto “La grazia” dal TAR – considerando nulla proceduta di infrazione – ma ora hanno avuto un’ingiunzione a loro favore e la possibilità di sospendere i rimborsi per riprenderli a data da destinarsi.

Quindi che fare se siete degli utenti cui aspettavate un rimborso? Niente, dovete semplicemente aspettare la decisione del consiglio di Stato e capire cosa si deve fare in tal senso per procedere a riabilitare il processo deliberato dall’AGCOM che spetta ai clienti raggirati.

Fonte: AGCOM

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