Li abbiamo provati TUTTI: Amazon Echo, Echo Plus, Echo Dot ed Echo Spot! – RECENSIONE

di Giuseppe Migliorino 0

In questi ultimi giorni ho tradito Siri. Non che ne fossi innamorato, anzi a volte quasi la dimenticavo, ma per un po’ di tempo ho provato altro e ne sono rimasto folgorato. Non che manchino i difetti, ma Alexa e i dispositivi Amazon Echo hanno di fatto cambiato le mie abitudini in casa (e non solo).

Amazon Echo è la famiglia di speaker intelligenti rilasciati inizialmente solo negli Stati Uniti e poi in altri paesi. In Italia, gli Echo di nuova generazione sono disponibili da pochi giorni e sono arrivati solo dopo la (quasi) perfetta ottimizzazione di Alexa nella nostra lingua.

I prodotti sono quattro: Amazon Echo, Echo Plus, Dot e Spot. I primi tre sono degli speaker smart nel senso classico del termine, ed entrano in diretta concorrenza con i vari Google Home e HomePod di Apple (ovviamente, con le dovute differenze per quanto riguarda la fascia di prezzo).  Questi speaker si differenziano tra di loro per la qualità audio e per alcuni cambiamenti in termini di connettività, ma a livello funzionale sono praticamente identici. Echo Spot, invece, ha funzioni simili ma offre un display sul quale poter leggere le informazioni e visualizzare anche i video provenienti da Amazon Video o dalle skill che offrono tale funzione. Di questo ne parleremo dopo nel dettaglio.

Partiamo dalle caratteristiche peculiari di ogni dispositivo.

Amazon Dot

Il più piccolo ed economico della famiglia. Amazon Dot arriva alla sua terza generazione e si presenta con un design rinnovato e speaker più potenti e di maggiore qualità. Il dispositivo integra un altoparlante da 41 mm, oltre a 4 microfoni a lungo raggio che permettono ad Alexa di ascoltarci anche a distanza e con rumori di sottofondo.

Dot offre anche un’uscita audio con cavo da 3,5mm, oltre all’uscita audio Bluetooth, che ci permette di collegare altoparlanti esterni sia via cavo che in wireless.

Le dimensioni sono pari a 43 x 99 x 99 mm per 300 grammi di peso. La forma dell’Echo Dot è circolare, con materiale in tessuto (disponibile in tre colorazioni) che copre i bordi nella loro interezza. La parte superiore è realizzata in solida plastica e presenta tutti i tasti per la regolazione di alcune opzioni. L’anello superiore luminoso è utile per capire quando Alexa è in ascolto o per controllare lo stato del volume. La qualità costruttiva, come per glia altri modelli, è ottima e dà una sensazione di elevata robustezza.

Sul retro troviamo il foro per l’alimentazione e l’uscita audio da 3,5mm, mentre sulla parte superiore ci sono i tasti per regolare il volume, il pulsante per disattivare il microfono e il tasto azione.

La qualità audio è inferiore rispetto ad Echo ed Echo Plus, ed è leggermente migliore rispetto allo speaker integrato nel modello Spot. Bassi poco potenti, ma alti e medi ben strutturati. La voce (ad esempio durante la lettura delle news) è chiara. Nessuna distorsione nemmeno al volume massimo. Nei brani acustici la qualità è più che buona, mentre se ascoltiamo qualcosa di diverso, magari più rock (chitarre distorte, batteria), i suoni si comprimono un po’ e non si riescono a percepire in modo preciso e chiaro.

Le dimensioni contenute rendono perfetto questo speaker per determinati ambienti in casa. Ad esempio, personalmente sto utilizzando il Dot nel bagno, posizionato su un mobiletto: si nota poco, ma funziona perfettamente per chiedere qualsiasi cosa, anche se siamo sotto la doccia. “Alexa, avvia podcast”, “Alexa, che appuntamenti ho oggi”, “Alexa, riproduci brani dei Queen”. Tutto, dalla musica alle news (ma questo lo vedremo dopo).

Consigliato a chi: 

  • Vuole provare il sistema Alexa senza dover spendere troppo
  • Non cerca la qualità audio, ma uno speaker intelligente che funzioni in modo perfetto
  • Ha già altri Amazon Echo e vuole posizionare uno speaker in determinati punti della casa

Echo Dot costa 59,99 euro.

Amazon Echo e Echo Plus

Amazon Echo e Amazon Echo Plus arrivano alla loro seconda generazione. Si tratta dei modelli più classici, con l’Echo che è probabilmente la soluzione ideale per chi cerca uno speaker smart dalla buona qualità audio e con funzioni avanzate.

Le dimensioni del modello Echo sono pari a 148 x 88 x 88 mm per 821 grammi. Il corpo è rivestito in tessuto (disponibile in tre diverse colorazioni), con parte superiore in plastica rigida solida e robusta. Come detto in precedenza, i materiali sono identici tra tutti gli Echo.

Sulla parte superiore troviamo il tasto azione, i tasti volume e il pulsante per spegnere il microfono. Come per tutti gli Echo, sul cerchio superiore è presente un anello luminoso che mostra lo stato di Alexa e il volume dello speaker quando lo configuriamo. Come per il Dot, anche in questo caso è possibile inviare l’audio verso altre fonti tramite cavo o Bluetooth.

Amazon Echo integra un altoparlante dotato di processore Dolby, in grado di riempire la stanza con un suono pieno. Quello che mi ha stupito è la resa degli alti, che risultano sempre nitidi anche al volume massimo. I bassi, invece, ad alti volume perdono un po’ in termini di elasticità. Un passo in avanti importante rispetto al Dot, anche per quanto riguarda il volume massimo impostabile, ma non siamo ai livelli di uno speaker audio premium.

La differenza in termini di qualità si nota per la presenza di un Woofer con cavità downfiring da 63 mm e un Tweeter da 16 mm con processore Dolby.

Echo monta al suo interno sette microfoni, posizionati sotto l’anello luminoso, con tecnologia beamforming e cancellazione del rumore. Malgrado il Dot ci abbia sentiti in qualsiasi circostanza, Echo è in grado di percepire la nostra voce in modo migliore, anche mentre ascoltiamo musica ad alto volume e siamo abbastanza distanti.

Anche in questo caso, sul retro troviamo l’uscita audio con cavo da 3.5mm o tramite Bluetooth, oltre al doppio altoparlante non presente sul Dot.

Consigliato a chi: 

  • Cerca una qualità audio decente e non vuole rinunciare alle funzioni smart
  • Vuole posizionare lo speaker in stanze più grandi

Amazon Echo costa 99,99 euro.

Il modello Plus si differenzia soprattutto per la qualità audio, oltre che per le dimensioni e per la presenza di un sensore di temperatura.

Ad esempio, Echo Plus può fare da hub per la casa smart grazie al supporto al sistema Zigbee integrato. Questo significa che potremo controllare tutti gli accessori compatibili con questo diffuso standard di comunicazione (ci sono lampadine, interruttori, prese e tanto altro). Inoltre, oltre alle uscite audio da 3.5mm e Bluetooth, Echo Plus integra anche un ingresso audio per fare da speaker di altre fonti audio.

Non dimentichiamo la presenza di un sensore di temperatura per misurare i gradi centigradi in casa. 

Le dimensioni del Plus sono pari a 148 x 99 x 99 mm, per 780 grammi di peso. Corpo rivestito in tessuto, sulla parte superiore troviamo i tasti per il volume, il tasto azione e il classico anello luminoso. Sul retro, porta di alimentazione e ingresso/uscita audio da 3.5mm. Ovviamente, è possibile inviare l’audio anche tramite Bluetooth.

Echo Plus è anche l’unico che sulla base ha un supporto per montaggio a parete, tramite appositi accessori.

All’interno. un Woofer da 76 mm e un Tweeter da 20 mm assicurano una resa audio nettamente superiore all’Echo, soprattutto per quanto riguarda la i bassi e il riempimento di stanze anche più grandi. I medi sono praticamente perfetti, un po’ meno i bassi ma in generale la qualità è davvero elevata per questa fascia di prezzo.

La qualità audio è quindi a livelli davvero alti, paragonabili a speaker di fascia più alta. Audio pieno e avvolgente sia nei medi/alti che nei bassi. Volume massimo davvero elevato, in grado di riempire anche le stanze più grandi. Anche i 6 microfoni funzionano perfettamente e ci permettono di chiedere comandi ad Alexa anche a bassa voce (ho provato a sussurrare qualcosa..) e anche se nella stanza viene riprodotta musica ad alto volume.

Consigliato a chi: 

  • Vuole uno speaker smart dalla qualità audio superiore
  • Cerca funzioni in più, come ingresso audio e sensore temperatura
  • Vuole collegare più accessori per la casa smart (Zigbee)

Amazon Echo Plus costa 149,99 euro. Nella confezione è compresa anche una lampadina Philips Hue White.

Amazon Echo Spot

Anche se le funzioni legate ad Alexa sono praticamente le stesse degli altri speaker, Amazon Echo Spot si differenzia per la presenza di un display dal diametro di 64 millimetri. 

La forma dell’Echo Spot è molto curata e sembra una normale sveglia di design. Di forma circolare, realizzato in plastica di colore nero o bianco, il peso totale è di 419 grammi. Davvero bello, forse il migliore della linea Echo da questo punto di vista.

Sulla parte frontale, abbiamo lo schermo da 64 millimetri di diametro, per dimensioni totali pari a 104 x 97 mm. Le cornici sono belle grandi, ma il risultato finale è molto omogeneo e bello a vedersi. In alto è presente la telecamera frontale, utile per le video chiamate.

Sul dorso posteriore circolare, in basso abbiamo la porta di alimentazione e l’uscita audio da 3.5mm (disponibile anche uscita audio Bluetooth), i tasti volume, il tasto microfono/videocamera on/off e i 4 microfoni (stessa qualità di quelli montati su Dot).

Nella pratica, la presenza del display si traduce nella possibilità di visualizzare le previsioni meteo con le varie animazioni, di guardare i video notiziari (ad esempio quelli della skill Ansa), visualizzare trailer di film (skill MyMovie), vedere le locandine di trasmissioni e film che programmano in TV (skill SuperGuidaTV), visualizzare i contenuti di Amazon Video, le copertine degli album in riproduzione, effettuare videochiamate interne e tanto altro. Collegato ad una cam compatibile, con Echo Spot possiamo ad esempio visualizzare la camera dei bambini. Peccato non esista la skill di YouTube, ma Google raramente la realizzerà…

Lo schermo è buono, con un’ottima risoluzione che ci permette di leggere le info anche a distanza. La luminosità poteva essere migliorata in termini di regolazione massima, ma c’è da dire che il design completamente rotondo ha un fascino tutto particolare.

A livello audio, le performance sono le più basse di tutta la famiglia Echo. Al suo interno troviamo uno speaker da 36 mm che non offre grandi prestazioni, anche se il volume è più che sufficiente per una stanza di medie dimensioni. Bassi comunque buoni, medi e alti leggermente meno. La voce di Alexa o delle news risulta comunque sempre chiara. Microfono in linea con gli altri prodotti Echo: non sbaglia un colpo e ci “ascolta” in qualsiasi situazione.

Una volta configurato, Echo Spot prende le sembianze di un elegante orologio con quadranti personalizzabili, sia in versione “digitale” che con lancette. Possiamo selezionare uno dei quadranti proposti da Alexa, oppure selezionare foto personalizzate.

Personalmente, l’ho inserito in cucina dove posso facilmente dare un’occhiata alle news video o a qualche video ricetta (skill Giallo Zafferano). Attenzione alla privacy: chi è autorizzato, anche in casa, può accedervi senza particolari problemi e non può essere disattivata.

Consigliato a chi: 

  • Cerca Alexa… anche a video
  • “L’audio non è una priorità”
  • Cerca un prodotto funzionale e di design da mettere in mostra in salotto, cucina o camera da letto
  • Ha cam in casa compatibili con Alexa

Amazon Echo costa 129,99 euro.

Alexa

Alexa può fare quasi di tutto. Dalla lettura delle news, al raccontare barzellette, dalla gestione dei calendari, passando per la riproduzione di musica presa da Amazon Music o Spotify.

Se utilizziamo due spekaer Echo nello stesso ambiente, possiamo utilizzare due nomi diversi per comandare uno piuttosto che un altro: “Alexa” o “Amazon”. In questo modo, non rischiamo di chiedere una cosa allo speaker sbagliato o di azionarli entrambi.

Tramite l’app ufficiale per iPhone o Android, possiamo configurare i vari speaker. Si possono creare gruppi di speaker con un nome specifico, per chiedere ad esempio ad Alexa di riprodurre la musica “dappertutto” o “in salotto”, e si possono creare le cosiddette routine per avviare una sequenza di azioni. Ad esempio, io ho creato la routine “Alexa, inizia la giornata” con i sequenza: la curiosità del giorno, il meteo, le info sul traffico rispetto al luogo che devo raggiungere, le news scelte da me e gli impegni della giornata inseriti nel calendario. Oppure, si può creare la routine “Buonanotte” che va a spegnere tutte le luci compatibili con Alexa (come le Philips Hue).

Vedremo i dettagli nella video recensione. Qui ci limitiamo a ricordare che con Alexa è possibile chiedere meteo, notizie del giorno, leggere libri da Kindle, avviare musica (solo da Amazon Music e Spotify), riprodurre una stazione radio o podcast (sia tramite skill che tramite TuneIn), inviare o leggere messaggi, effettuare chiamate anche tramite Drop In, tradurre intere frasi, fare domande di cultura generale, gestire gli accessori di casa compatibili, ascoltare le news sportive, impostare timer e sveglie, leggere curiosità o barzellette, far fare cose divertenti, creare o leggere liste (come quella della spesa), impegni del calendario (compatibili con iCloud o Google Calendar) o promemoria, e soprattutto installare le skill. Le skill sono delle piccole app compatibili con Alexa, che ci permettono di aumentare sensibilmente le potenzialità degli Echo.

Piccola parentesi sulla riproduzione musicale: oltre ai due servizi streaming nativi Amazon Music e Spotify, non è possibile utilizzarne di altri. L’unica alternativa è configurare gli Echo come speaker Bluetooth (“Alexa, attiva Bluetooth“), collegare un iPhone e riprodurre Apple Music tramite un classico collegamento wireless.

La funzione Drop In consente di utilizzare gli Amazon Echo come dei veri e propri interfoni all’interno della casa. Ad esempio, possiamo inviare un messaggio, o addirittura un video tramite Spot, ad un altro Amazon Echo posizionato in casa (“Chiama Amazon Echo Cucina” o “Invia messaggio ad Amazon Echo Cucina”).

Inoltre, essendo collegata al nostro account Amazon, tramite Alexa è possibile trovare oggetti su Amazon e acquistarli con semplici comandi vocali. Alexa ci fornirà tutte le informazioni sull’oggetto cercato (compresa immagine su Spot), e ci chiederà se vogliamo acquistarlo al prezzo attuale.

Qualche piccolo errore di pronuncia si nota con qualche parola, ma si tratta soltanto di errori sugli accenti, soprattutto per quanto riguarda i verbi (del tipo “procèdete” invece di “procedéte“).

Tramite l’app per iPhone o Android possiamo installare nuove skill, come quella di Giallo Zafferano per le ricette, quella dell’Ansa o di SkyTG24 per le notizie, quella di Fantagazzetta per le notizie sul, fantacalcio quella di SuperGuidaTV per tutte le info e i consigli sui programmi TV e tante tante altre.

Conclusioni

La piattaforma Alexa mi ha stupito. Al di là della qualità tecnica e audio dei vari Echo, la versa forza di questi dispositivi è proprio il loro assistente virtuale. Molto semplice ed immediato da utilizzare. Ancor più di Siri, che al momento risulta troppo limitato e complesso (penso alle scorciatoie), Alexa avvicina tutti alla tecnologia. Anche il papà sessantenne che non ama la tecnologia rimane affascinato da Alexa e inizierà ad utilizzare la piattaforma per chiedere le notizie del giorno, aggiungere il pane alla lista della spesa o avere info sul traffico.

Dopo aver utilizzato gli Echo per una settimana, quando sono fuori Alexa quasi mi manca. In auto, o a casa di amici sei così ben abituato che ti vien voglia di chiamare Alexa per avviare la riproduzione di un brano o chiedere un’info che poi sei costretto a trovare sul cellulare…

Per la scelta degli speaker, dipende dalle vostre esigenze e dal budget che volete dedicare. Una configurazione equilibrata potrebbe essere un Dot in bagno (luogo dove Alexa è utilissima!), uno Spot in cucina (magari per vedere qualche video ricetta) e un Echo o Echo Plus in salotto o in camera da letto. Prendetene almeno due, perché l’integrazione tra di loro è perfetta sia per la riproduzione della musica in tutta la casa, sia per la comoda funzione Drop In. E per migliorare la qualità audio, potete pensare di acquistare Echo Sub (129,99 euro).

Insomma, Alexa mi ha convinto. Dico di più, Alexa mi ha proprio viziato.

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