Google VS Commissione Europea: possibile sanzione di 3 MLD di euro

di Nikolas Pitzolu 0

Google, in particolare il suo sistema operativo Android, potrebbe essere sanzionato in maniera pesante per abuso di posizione dominante. Scopriamone il perché.

Chi lo ha detto che le battaglie legali e burocratiche si estendono solo ed esclusivamente tra aziende che rubano i brevetti alle altre e viceversa? I colossi tecnologici – ma non solo – devono ottemperare a delle regole e alle leggi vigenti nella misura in cui vendono i propri servizi nel paese di destinazione.

Questa volta è il turno – di nuovo – di Google che, dopo qualche mese di iniziali indagini, potrebbe essere catalogata come colpevole per una condotta scorretta Europea. Attualmente l’azienda detentrice della proprietà del sistema operativo del robottino verde rischia una multa di oltre 3 miliardi di euro per via delle restrizioni a proprio favore che ha imposto ai suoi partner per poter accedere e utilizzare l’OS nei terminali di altri produttori, considerati partner.

Nel dettaglio, l’oggetto della disputa e della potenziale multa ai danni di Google, è la posizione dominante per verificare se tutta la schiera delle proprie applicazioni che l’azienda fa installare per usufruire in “licenza” del suo OS, sia stata effettuata seguendo determinate regole e non pressando le aziende partner – per portare acqua al proprio mulino – ergo, per installare e far utilizzare le proprie App al posto delle controparti ideate e sviluppate dagli stessi concorrenti che producono il terminale.

Sempre lei ad occuparsi di questi casi, Margrethe Vestager, il commissario che analizza richieste, problemi, denunce, etc. In Google la ricorderanno perché ha già sanzionato la società di Mountain View in quanto il suo servizio di “Shopping” basato sul motore di ricerca proprio (Google) è stato avvantaggiato nel suo utilizzo, a discapito dei concorrenti, creando così un precedente di abuso di posizione dominante.

In quella occasione la multa è stata calcolata in 2,42 miliardi di euro e non ci fu alcuno sconto per Alphabet, alla quale Google fa capo. Ricordiamo infatti che anche se da qualche anno a questa parte, Samsung inserisce applicazioni Microsoft all’interno del sua sistema operativo, quest’ultima è stata catalogata come una collaborazione tra le aziende e non come un imposizione per poter avere accesso all’utilizzo di Android sui propri smartphone. Una sorta di “ricatto”.

Per ora le indagini vanno avanti e sarebbe un duro colpo se la decisione fosse quella di sanzionare. Anche perché va bene la multa, ma Google subito dopo dovrà cambiare l’approccio di fornitura delle sue App predefinite per non incorrere in una seconda sanzione sempre per le stesse cause.

Ricordiamo infine che l’indagine e la decisione che ne scaturirà, avrà effetto solo sul suolo Europeo.

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