Grosse novità in arrivo per le Smart Home: ecco Bluetooth Mesh!

di Nicolò Pozzati 0

Ormai è assodato: il mondo delle Smart Home si sta espandendo sempre più, coinvolgendo infiniti nuovi dispositivi. In questo senso, le tecnologie sfruttate per la connessione wireless tra i device incontrano la necessità di migliorare di continuo. Tra queste, oggi parliamo dello sviluppo del Bluetooth.

Non sarà un fatto noto a tutti, ma esiste una società alle spalle della tecnologia in questione. Bluetooth SIG, infatti, si occupa da anni di testare gli upgrade della connettività bluetooth, nonché di approvarne le nuove certificazioni. Oggi, essa ha rilasciato alcune informazioni sulle caratteristiche relative al cosiddetto Bluetooth Mesh. Il nome potrebbe suggerire qualcosa ai più “addicted”, ma per chi non avesse ben chiaro il significato di “mesh”, procediamo a un’analisi per gradi.

Una delle limitazioni più importanti del Bluetooth, attualmente, è l’impossibilità di superare determinate distanze che intercorrono tra lo smartphone (o qualsivoglia altro oggetto tecnologico con modulo dedicato) e il dispositivo da collegare a esso: oltre un certo range, infatti, i due device perderanno la connessione. 

Che cos’è Bluetooth Mesh?

Ciò che si intende per “mesh”, invece, permetterebbe di risolvere tutto questo: pensiamo ai ripetitori wifi, per dirne una, e alla loro capacità di estendere un segnale che altrimenti perderebbe potenza. Si definisce “Mesh Networking”, dunque, il coordinamento di più dispositivi finalizzato a riprodurre il segnale wireless emesso da una fonte, al fine di permettere allo stesso di giungere fino al target designato.

Quanto appena descritto appare evidentemente indispensabile se pensiamo a un mondo interconnesso, dove la rete non si estende più solamente sul web, ma sfiora anche gli oggetti all’interno delle nostre abitazioni: allarmi, televisori, sistemi di domotica, lampade tech e quant’altro sono solo alcuni degli esempi plausibili.

Attraverso il Bluetooth Mesh, come suggerisce intelligentemente TheVerge “al ritorno a casa dell’utente, l’apertura automatica del garage potrà emettere un segnale che attiverà la luce delle scale, la quale, a sua volta, invierà un segnale all’allarme di casa, fino a permettere l’accensione delle luci domestiche”.

La peculiarità del Mesh Networking è dunque quella di permettere a più dispositivi di utilizzare la tecnologia bluetooth, sebbene in maniera limitata, in modo tale da non registrare consumi eccessivi, poiché ogni oggetto trasmetterà un segnale a corto raggio. È chiaro che, al contrario, la comunicazione tra due soli device avvenuta da un capo all’altro di un’abitazione richiede decisamente più risorse, oltre a confermarsi meno stabile ed efficiente.

La tecnologia di Bluetooth Mesh, che tra le altre peculiarità richiede che la comunicazione tra i diversi oggetti sia criptata, permetterebbe inoltre ai dispositivi con minori capacità in termini di autonomia di risvegliarsi, e quindi di riattivare questa connettività, a intervalli prestabiliti, per poi ricevere gli input necessari ed emanare gli output solo quando questa attività è strettamente richiesta.

Una tecnologia per tutti

La tecnologia Bluetooth Mesh non dipende in ogni caso da un upgrade hardware dei device di competenza: qualunque dispositivo dotato di modulo bluetooth 4.0 o 5.0, infatti, è potenzialmente adatto a supportare tale novità. I tempi e le certezze del rilascio, tuttavia, sono legate alle arbitrarie scelte delle differenti case produttrici. Nonostante ciò, Bluetooth SIG si dice fiduciosa, affermando di essere sicura che nei prossimi sei mesi, se non addirittura prima, questa nuova concezione di connessione wireless entrerà in circolazione a pieno regime.

La stessa azienda ha inoltre sottolineato che, tra le più importanti caratteristiche di questo standard, esiste la possibilità per alcuni device di trasformarsi in veri e propri proxy, svolgendo dunque la già citata funzione di intermediari, per poi essere direttamente gestiti da altri dispositivi.

La popolarità di questa nuova tecnologia dipenderà, senza alcun dubbio, dalle scelte dei grandi player di adottarne o meno gli standard. Va inoltre sottolineato che il bluetooth non si trova attualmente al primo posto tra le connettività più affidabili: moltissimi accessori o prodotti dedicati alla domotica, infatti, si affidano ancora al WiFi per interfacciarsi tra loro, e, nonostante i miglioramenti riscontrati nell’utilizzo del bluetooth negli ultimi anni, Bluetooth Mesh potrebbe aver bisogno di un periodo di rodaggio prima di cominciare a far parlare di sé.

Unificare il Mesh Networking in un’unica tipologia di standard sembra al giorno d’oggi un’utopia, ma sosteniamo che sia possibile riporre grandi speranze in questa nuova concezione della connettività bluetooth!

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