Come scattare foto migliori con lo smartphone? Scopriamolo!

di Francesco Siciliani 0

Volete realizzare scatti più belli e piacevoli con il vostro smartphone? Bene allora scopriamo, nella nostra guida dedicata, come fare a scattare foto migliori con uno smartphone e cerchiamo di capire quali accorgimenti usare per raggiungere lo scopo desiderato. Si, anche solo per postarle su Instagram!

Gli smartphone moderni sono ormai la fotocamera principale che portiamo sempre con noi, grazie alla semplicità del sistema “punta e scatta”. La qualità dipende da smartphone a smartphone, chiaramente, anche se è sempre possibile migliorare i propri scatti. Scopriamo di seguito tutti i consigli per scattare fotografie più interessanti e di maggiore qualità con uno smartphone, chiaramente riconoscendone i limiti in relazione ad una vera DSRL o a corpi macchina di livello “pro”. Vedrete immagini ben realizzate e immagini errate, che dovrete evitare assolutamente per innalzare il livello dei vostri scatti!

Preliminari

Prima di iniziare verificate che la lente dello smartphone sia pulita e non abbia alcun tipo di imperfezione. Questo è il punto chiave dal quale iniziare per scattare ottime foto, eppure spesso viene tralasciato dagli utenti più distratti.

1) Movimento

Evitare le foto mosse è la prima regola per scattare una foto piacevole. Spesso tutto questo non è così semplice perché i soggetti possono essere in rapido movimento oppure perché in condizioni di scarsa luce anche un piccolo tremolio può distruggere una foto. Se non avete a disposizione uno smartphone con stabilizzazione dell’immagine, meglio se ottica (OIS), dovrete cercare di tenere il dispositivo il più fermo possibile al momento dello scatto, magari appoggiandolo su qualche superficie oppure sfruttando il timer per l’autoscatto in modo da non fornire alcun tipo di vibrazione al momento del tocco del pulsante a schermo. In alternativa si possono sfruttare modalità particolari a seconda dello smartphone in questione, come lo scatto tramite comando vocale o tramite pulsante posto sugli auricolari.

2) Messa a fuoco

La messa a fuoco è un’altra banale regola da seguire, eppure fondamentale per ottenere uno scatto accettabile. Basta toccare con il dito la zona dello scatto da mettere a fuoco, nel caso in cui la messa a fuoco automatica non sia sufficiente o nel caso vogliate mettere a fuoco una porzione diversa dell’immagine.

3) Composizione dello scatto

La regola dei terzi è fondamentale per generare foto piacevoli. Basterà usare una griglia oppure immaginarla per posizionare il soggetto in uno dei punti strategici per lo scatto. A questo punto l’occhio sarà naturalmente portato ad apprezzare il soggetto come prima cosa per poi apprezzare il resto dell’immagine e godere di un livello prospettico adeguato.

Nello specifico, dividendo l’immagine in terzi e ponendo il soggetto in uno dei punti di intersezione delle linee immaginarie ottenute, si ritiene che l’immagine risulti più dinamica (rispetto ad una composizione che pone il soggetto al suo centro), ma armonica al tempo stesso. La regola è talmente popolare che alcune macchine fotografiche nascono dotate di mirini con una griglia di suddivisione in terzi per aiutare il fotografo, così come gli smartphone e i software fotografici.

4) Megapixel

Abbassare il livello di megapixel al buio se il vostro smartphone non gestisce bene il rumore fotografico è un passo importante per ottenere immagini di maggiore qualità in condizioni non ottimali. I megapixel non sono tutto, come ripetiamo sempre, e in questo caso meno ne usiamo, meno rumore fotografico generiamo nello scatto. Dai 5MP o dagli 8MP in su la qualità è più che soddisfacente al buio e genera meno disturbi.

Al contrario, in condizioni di luce ottimale bisognerà scattare con la massima qualità quindi sfruttando appieno tutti i megapixel disponibili in modo da ottenere immagini con molto più dettaglio e quindi chiaramente più piacevoli da guardare.

Tutti gli smartphone hanno la possibilità di regolare la dimensione dello scatto dalle impostazioni. Solitamente ci sono due o più regolazioni, a seconda del formato immagine in 16:9 o 4:3.

5) Flash

Il flash non va usato sempre. E’ inutile pensare che se c’è va usato necessariamente al buio o in condizioni particolari. A volte il flash può generare piacevoli effetti di luce, riempire una scena o illuminarla in modo adeguato ma alle volte potrebbe non essere necessario per immortalare una scena, soprattutto quando non si fotografano volti e persone.

Nella maggior parte dei casi è meglio non usare il flash e magari regolare solo ISO e tempo di scatto dalle impostazioni avanzate della fotocamera sul vostro smartphone, se è presente la sezione dedicata. Altrimenti ci si può affidare a qualche applicazione terza per regolare manualmente i vari parametri.

Il flash diventa però utile in caso di scatti controluce, quindi non necessariamente al buio, in quanto compenserà le condizioni non bilanciate di luce presenti nella scena. Discorso diversi si applica ai selfie che con il flash interno dei più moderni smartphone appaiono decisamente migliori.

6) Bilanciamento del bianco, esposizione ed ISO

Il livello del bianco può incidere in modo incredibile sull’immagine anche se, spesso, questo parametro viene totalmente ignorato dagli utenti. Una regolazione di questo livello porta l’immagine ad ottenere un corretto bilanciamento dei colori e quindi a non tendere su toni troppo caldi oppure troppo freddi. Ammesso sempre che non sia una scelta artistica. Solitamente gli smartphone fanno tutto in autonomia e quindi gli utenti non hanno nemmeno la possibilità di agire su questa regolazione però se si usano app particolari o modalità di scatto avanzate è sempre giusto regolare questo parametro in base alla scena che si vuole immortalare, soprattutto in condizioni di scarsa luce a causa di cielo coperto da nuvole o in ambienti interni. Le luci ambientali, naturali o artificiali cambiano il volto ad un’immagine ed è giusto quindi regolare i parametri di conseguenza.

Oltre al bilanciamento del bianco, è fondamentale una corretta regolazione dell’esposizione. Questo serve a non avere foto sovraesposte, quindi con troppa luce, o sottoesposte, quindi troppo scure. Questo parametro è più facile da gestire in quanto sempre più software fotografici per smartphone hanno a disposizione un cursore per regolare la quantità di luce. Bisogna sempre trovare il giusto bilanciamento, a meno che non si voglia scattare in modo artistico.

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Le ISO sono fondamentali per fornire all’immagine la giusta sensibilità del sensore alla luce. ISO troppo basse generano immagini troppo buie, a volte nere, mentre ISO troppo alte generano immagini con troppo rumore fotografico, quasi bruciate. I valori ISO vanno calcolati in relazione al tempo di scatto e alle condizioni di luce e di esposizione. Gli smartphone fanno tutto in autonomia, tranne che nelle modalità “PRO” o manuali quindi se lo scatto automatico non dovesse risultare soddisfacente, è bene sperimentare con i controlli manuali fino a trovare un livello accettabile di ISO. Il consiglio è di tenere sempre piuttosto bassi i valori ISO per evitare di generare rumore fotografico e di sfruttare al meglio le luci per ottenere uno scatto soddisfacente. Se, al contrario, userete le ISO al massimo, le vostre foto saranno impossibili da guardare e da recuperare in post-produzione.

Alcuni valori utili di seguito:

  • Scatto all’aperto di giorno: utile il valore ISO 100
  • Scatto all’interno di giorno o all’esterno con cielo coperto: utile il valore ISO 200
  • Scatto di sera: circa 400-500 ISO (meglio evitare di superare questo livello per non generare rumore fotografico)

7) Zoom

La regola è una sola. Mai zoom digitale. Inevitabilmente si perde tanta qualità con l’uso dello zoom digitale. Se il vostro smartphone supporta lo zoom ottico, magari perché ha un setup dual-camera, si può procedere con lo zoom fino a dove non si perde qualità. Avete presente quelli che durante un concerto cercano di fotografare i musicisti con lo zoom digitale al massimo? Non siate persone così!

8) HDR

Gli smartphone più moderni e performanti hanno il supporto allo scatto HDR. Questa modalità può essere molto utile da utilizzare in diversi contesti per avere a disposizione un contrasto maggiore e una profondità dell’immagine molto più piacevole.

Cos’è l’HDR? HDR è l’acronimo di High Dynamic Range. Quando si utilizza la tecnologia HDR, la fotocamera dello smartphone riunisce automaticamente in una sola immagine le parti migliori di tre foto scattate in rapida sequenza con livelli di esposizione diversi (una con esposizione normale, una della parte più luminosa e una della parte più scura della scena). Il risultato è un’unica foto con dettagli e colori migliori.

Questo genere di soluzione non va però usata sempre, come ad esempio per gli scatti in movimento o in condizioni di luce troppo basse o alte. L’HDR da il meglio di se quando le condizioni sono piuttosto bilanciate, in modo da fornire un maggior livello qualitativo.

9) Panorama

Gli scatti panoramici raggiungono un risultato impressionante quando si tratta di immortalare paesaggi che non entrerebbero in un solo scatto. Si tratta quindi di un’immagine che riunisce diversi scatti in sequenza. Solitamente, la modalità Panoramica visualizza una linea guida al centro dello schermo per aiutare l’utente a scattare la foto mantenendo il device sempre sulla stessa linea in modo da combinare al meglio gli scatti e generare un’immagine unica.

10) Ritratto

Alcuni smartphone sfruttano la fotocamera, in accoppiata al software, per generare immagini in stile ritratto. Si parla di fotografie che sfocano il background per fornire maggiore profondità di campo. Molti smartphone usano la doppia fotocamera, come ad esempio gli iPhone o il nuovo Galaxy Note 8 di Samsung. Le foto vengono poi elaborate dal software che genera uno scatto in stile DSRL, anche se si tratta ancora di una tecnologia che richiede qualche passo in più in termini di ottimizzazione.

11) Filtri e post-produzione

Per concludere, vi invitiamo ad essere creativi con i filtri da usare sulle vostre immagini e con le regolazioni in post-produzione. Ci sono centinaia di app valide per questo genere di operazione che potranno aiutarvi quindi a creare scatti più interessanti e a regolare al meglio i parametri che vorrete far subito risaltare in uno scatto. L’unico consiglio è quello di non esagerare perché si rischia di rendere molto facilmente un’immagine innaturale e troppo artefatta.

Bene quindi questi erano i nostri consigli su come scattare foto migliori con uno smartphone. L’ingrediente finale poi resta comunque uno soltanto: la vostra fantasia e l’occhio di scovare scene fotografiche accattivanti anche durante una semplice passeggiata.

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