Cos’è la tecnologia MAMR? Western Digital, usandola, promette Hard Disk da 40 TB!

di Nikolas Pitzolu 0

La tecnologia fa passi da gigante! E, anche se è una frase fatta, rispecchia assolutamente la realtà: i prossimi Hard Disk avranno delle capacità sino a 40 TeraByte!

Attualmente abbiamo gli Hard Disk classici e gli SSD: se da un lato abbiamo velocità di lettura/scrittura carenti ma capacità di archiviazione alte per gli standard odierni, dall’altro lato abbiamo velocità di lettura/scrittura performanti ma capacità di archiviazione limitate o, per lo più, strette.

Western Digital ha intenzione di incrementare notevolmente la capacità di archiviazione degli Hard Disk e vuole farlo partendo dal futuro immediato sfruttando una nuova tecnologia chiamata MAMR, acronimo di Microwave Assisted Magnetic Recording.

Anche perché, come varie vicissitudini in questo campo ci insegnano, prima o poi si arriva al limite di “un qualcosa” e insorgono problematiche – spesso insormontabili – per un ulteriore evoluzione: e l’attuale tecnologia che c’è alla base degli hard disk odierni non potrà andare molto più in la di quello che già offre ora per quanto concerne la capacità di archiviazione.

Già da qualche anno a questa parte Western Digital sta lavorando e ha implementato nei suoi prodotti un nuovo metodo di processo legato alla testina di lettura: il damascene! Oltre a ciò, stava lavorando su una strada già segnata anche dai concorrenti che prendeva il nome di HAMR (acronimo di Heat Assisted Magnetic Recording) ma ha desistito per difficoltà tecniche e costi di produzione troppo elevati: per dovere d’informazione, la tecnologia consiste nel scaldare il piatto dove vengono archiviati, i dati in modo tale da aumentare la densità di archiviazione dati in prossimità di quel punto.

Archiviata quella direzione, ha deciso di seguire la tecnologia MAMR (che è molto più giovane di quella a disposizione per gli attuali hard disk e ha molti e notevoli margini di miglioramento).

La funzionalità non è di facile comprensione ma cerchiamo di riassumerla in semplici parole per far capire almeno il principio di funzionamento.

C’è un cursore (testina) che oscilla sul piatto come di consueto. Quest’ultimo genera un campo a microonde ad una frequenza non tradizionalmente più alta (ovvero tra i 20 e i 40 GHz) che amplia il range di dati che è possibile archiviare. Tutto ciò, oltre a dare la possibilità di aumentare la densità dei dati memorizzati – a parità di pollice quadrato – permette a 4 terabit di informazioni di stare fisicamente nel medesimo spazio. Tutto ciò è davvero notevole!

Facendo poi una rapida analisi, si è calcolato che si possa raggiungere uno spazio di archiviazione limite pari a 40 TeraByte nelle medesime dimensioni dei supporti attuali.

Wester Digital è già all’opera per la produzione di questi dispositivi con questo nuovo standard che darà il via ad una fornitura test, relegata in principio a clienti selezionati per le dovuto messe a punto e feedback.

E la cosa ancora più curiosa e che porta solo vantaggi, è che MAMR è una tecnologia assolutamente reversibile! Nel senso che sarà compatibile con i dispositivi che hanno bisogno di un hard disk di grandi dimensioni. Mi vengono in mente i Data Center ad esempio, hanno davvero bisogno di archiviare un’immensa mole di dati e, se questi ulteriori dati potessero essere memorizzati nel medesimo spazio, sarebbe un notevole plus!

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