Roaming EU gratuito: ecco le nuove info da conoscere in caso ci si recasse nei paesi Europei!

di Nikolas Pitzolu 0

Da oggi, 15 giugno, tutti gli operatori nostrani si sono attivati per garantire il Roaming EU come se si fosse nel paese di appartenenza. Ma qualche restrizione c’è!

Durante l’arco di qualche anno a questa parte, a cadenza regolare, i costi di Roaming hanno avuto una graduale discesa verso il basso, sia per quanto riguarda chiamate, SMS e dati.

Fino ad arrivare ad oggi, 15 giugno 2017, in cui il traffico generato con la propria SIM all’Estero avrà un costo come se si stesse realmente utilizzando nel proprio paese nazionale.

Come detto in apertura, ci sono sempre alcune limitazioni che riguardano il “non danneggiare” – sopratutto – gli operatori più piccoli, altresì evitare che il cliente abusi del servizio Roaming che – ricordiamo – ha sempre un costo per l’operatore che ci eroga il servizio sul nostro territorio di appartenenza.

Più nel dettaglio si può affermare che chiamare, inviare SMS e navigare, costerà quando previsto dal proprio piano tariffario. Questo nei 28 paesi appartenenti all’Unione Europea con l’esclusione di Norvegia, Liechtenstein e Islanda – che si aggiungeranno in seguito; ma con l’esclusione assoluta della Svizzera.

Nota per noi Italiani:

Come predetto, abbiamo a che fare con delle “restrizioni” che rispondono al carattere di buon senso. Ad esempio:

Per evitare di utilizzare la propria SIM come se fosse sempre a “tariffa agevolata”, con evidenti costi diversi da quelli che applica il gestore del paese Estero in cui ci rechiamo, potrebbero scattare controlli a campione a partire dal quarto mese in cui si effettua solo traffico in territorio Estero;

In caso ciò avvenisse, il cliente sarà contattato per fornire chiarimenti e, in caso questi non fossero sufficienti, saranno applicati dei sovraccosti al prezzo singoli per minuto, SMS e Gigabyte. Rispettivamente +3,2 cent/min, +1 cent/SMS e +7,7 euro/GB.

Il costo di 7,7 euro per GB avrà comunque una diminuzione costante sino al 2022, così come hanno fatto le tariffe Roaming sino ad ora.

E per quanto riguarda i clienti che si muovono al confine tra uno Stato e l’altro? Nessun problema: non verrà considerato Roaming finchè il proprio operatore registrerà almeno un ingresso giornaliero alla propria cella nazionale!

A corredo di questo, per chi avesse qualche opzione aggiuntiva che prevede un bundle di traffico in Roaming (magari attivata per comodità in passato), il proprio operatore chiederà al cliente se intende mantenerla attiva dopo il 15 di giugno.

Infine, è bene sottolineare che la nuova “legislazione Europea” copre pressoché tutti i casi in cui un individuo si reca all’Estero: vacanza, studio, lavoro, etc.

Comunque la commissione Europea e l’Europarlamento veglieranno sulla corretta applicazione del regolamento in essere, cercando di applicare intransigenza con qualsiasi abuso o tentativo di frode.

Commentando dichiari di aver letto e di accettare tutte le regole sulla discussione degli articoli nei nostri blog.
SEGUICI E RESTA AGGIORNATO!
 
close-link